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2018

Botswana

Nikon D5300 con Nikkor 18-200 e iPhone X

17 Agosto 2018

Ci spostiamo in Botswana attraverso il valico di Kazungula. E’ la prima volta che debbo gestire in prima persona la trafila burocratica per le automobili. Parlando dei posti di frontiera in Africa solo una cosa è certa: ci perderete un mucchio di tempo. Bisogna compilare moduli dove inserire numeri di telaio, codici di assicurazioni, ecc. e comunque alla fine si dovrà sempre pagare qualcosa: una tassa, una assicurazione, un pedaggio. E se non si paga per l’auto allora c’è un visto da fare. Ci sono sempre delle persone del posto che si propongono di aiutarvi. Non c’è una regola sull’accettare o meno questo supporto (qualunque cifra vi chiedano, qui si contratta sempre ed al cambio in euro comunque parliamo di cifre irrisorie). Molto dipende da quanta voglia abbiate di impazzire tra i documenti.

Al momento il ponte sullo Zambesi è in (ri)costruzione – nel senso che il vecchio è stato buttato giù e che un’azienda (ovviamente) cinese ne sta costruendo un nuovo. Quindi c’è il ferry boat: due chiatte che spostano uomini, macchine e soprattutto camion da una sponda all’altra. Lentamente. Molto lentamente. Ed ovviamente c’è una fila dalla sponda fino all’ingresso nel posto di frontiera. Ma qui intervengono di nuovo gli omini che vi aiutano con i documenti: se voi ci pagate, saltate la fila! Noi paghiamo (per farvi capire, abbiamo pagato 105 Kwacha, una decina di dollari, per due auto) e la seconda chiatta in arrivo è la nostra. Praticamente avremmo guadagnato non meno di un paio d’ore di attesa.

Arriviamo al campo Thebe River Safaris (link qui) presso Kasane e montiamo le tende. Nel pomeriggio crociera sul Chobe. Saliamo su una chiatta che percorre lentamente il fiume, famoso per essere il posto in Africa con la maggior densità di elefanti.

Ed in effetti i branchi di elefanti sono numerosi, per lo più a pascolare nella grande isola centrale. Sulle sponde anche molti bufali e ippopotami un po’ ovunque.

Quando si avvicina l’ora del tramonto ci ritroviamo davanti un gruppo di elefanti che attraversa a nuoto il fiume per tornare dall’isolotto alla terraferma! Bellissimo l’elefantino che solleva la proboscide a mo’ di snorkel per respirare nel tratto dove non tocca sul fondo.

E poi soprattutto il tramonto. E’ la seconda volta che faccio un boat game drive al tramonto sul Chobe ed è la seconda volta che resto senza fiato per lo spettacolo.

18 Agosto 2018

Lasciamo il Botswana per lo Zimbabwe: piantiamo le tende al Victoria Falls Rest Camp (link qui), nella cittadina di Victoria Falls appunto. Sappiatelo: Victoria Falls è il posto in assoluto più commerciale della zona. Però ammetto di aver comprato dei souvenir veramente carini qui.

Senza perdere tempo: giro in elicottero sulle Cascate Vittoria. Servizio offerto dalla Bonisair Helicopter (link qui).

Sebbene il grosso dei turisti si attardi nei sentieri prospicienti la stretta gola in cui lo Zambesi precipita generando le cascate è solo in volo che si coglie la vera imponenza di questo spettacolo della natura.

Nel pomeriggio ci concediamo comunque anche noi una passeggiata davanti le Victoria Falls.

19 Agosto 2018

Ultima frontiera Zimbabwe-Zambia: si torna a Livingstone per ripartire. Anche qui le solite vicissitudini della frontiera. Prima le scartoffie da compilare e firmare allo sportello e le tasse da pagare. Poi spostiamo le auto e troviamo lungo il percorso una zona di sosta con un bancone dove compilare da solo un registro che nessuno leggerà – e quindi inizio a compilarlo ma poi lo lascio a metà 😎

Arriviamo alla sbarra finale dove la guardia di confine dello Zambia ci chiede tre dollari ad auto per farci passare. Abbiamo un aereo da prendere e per tre dollari non è il caso di piantare una grana quindi… superato anche questo ultimo ostacolo arriviamo a Livingstone e ci concediamo una tranquilla colazione. Dopodiché si va in aeroporto per tornare a casa.

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